sabato 13 aprile 2013

Recensione Suisei no Gargantia Ep 1

Suisei no Gargantia è uno dei pochi anime primaverili degni di essere visti, in questo 2013 dominato dal moe e ragazze carine che fanno cose carine (esattamente come gli altri anni, da Lucky Star in poi!).

Noto anche con il nome di "Gargantia on the Verdurous Planet" e diretto da Kazuya Murata di Code Geassiana memoria, vanta una sceneggiatura di Gen Urobuchi, già distintosi per Puella Magi Madoka Magica, Fate Zero e, più recentemente, Psycho Pass.

Urobutchi si è fatto notare per il suo stile di sceneggiatura crudo ed insensibile, facendo spesso morire i propri protagonisti in modi brutali e on-screen, facendogli guadagnare il nomignolo di "Urobutcher" e quello di "allievo" di Yoshiyuki Tomino, a sua volta noto per lo sterminio di protagonisti in serie come Ideon e Gundam.

La serie si apre con un poco soddisfacente scontro spaziale, in questa sezione la direzione dell'anime è decisamente fuori posto rispetto alla qualità delle scene successive.
La moltitudine di forme appena abbozzate e vagamente rappresentanti dei macha su schermo si trasforma presto in un vorticare di laser multicolor che ricordano tristemente l'infame "beamspam" di Gundam SeeD, mentre i dialoghi generano un incredibile minestrone di "tecnologia quantica" e altri termini decisamente casuali messi lì per fare quello che in gergo viene chiamato "technobabble".
Sembra di guidare dritto dentro un rave party!
L'intera bomba quantica dimensionale!

I nemici della Federazione Spaziale di cui fa parte il protagonista vengono chiamati "Hideauze", che temo sia una traslitterazione erronea di "hideous" (orribile) ed in effetti non sono tanto carini, sono una razza mutante di insetti/robot/piante.
Sono un nemico inspiegabile ed illogico che spinge ancora di più verso il fantasy più sfrenato questo inizio serie.
Come ci sono arrivate nello spazio delle lumache psichedeliche?
Fortunatamente, a metà dell'episodio tutto questo viene dimenticato.
Il protagonista, che scopriremo chiamarsi "Ledo" o "Red", non riesce a rientrare a destinazione e viene assorbito nel wormhole generato per attaccare gli Hideauze.
In tutta questa confusione sviene e riappare in un posto decisamente più arretrato, ma più piacevole agli occhi, rispetto alla Federazione delle Tutine di Luce.

Un polveroso hangar vecchio stile

In questa parte verremo introdotti alla protagonista femminile del manga, una ragazzina fortissimamente ispirata a Nadia de "Il Mistero della Pietra Azzurra" che corre in giro con uno scoiattolo.
Il suo nome è Amy.

Sicura di non conoscere nessuna Nadia?
L'anime prende finalmente una piega più decisa e comincia a spiegarci le meccaniche di questo mondo completamente sconosciuto per Ledo.
L'AI del Mecha, Chamber, spiega infatti che l'aria è perfettamente respirabile, che la gravità è pari a 1/1 rispetto a quella terrestre e permette al pilota di uscire ad esplorare.
La lingua parlata è assolutamente incomprensibile per il pilota, che per cavarsi dall'impiccio della cattura del suo mech decide di prendere Amy in ostaggio.


Da questo momento in poi inizia un inseguimento animato divinamente ed una scena finale rivelatoria che non ho intenzione di rovinare riportandola, ma che rende l'anime ancora più interessante.

Le opinioni finali:
Inizio episodio assolutamente debolissimo.
Personaggio principale per ora abbastanza generico.
Comprimaria femminile decisamente più interessante.
Animazioni e disegni assolutamente fantastici nella seconda parte, deludenti nella prima.
World setting e trama interessanti e concetto accattivante.

Visione assolutamente consigliata a chiunque abbia amato Nadia e Turn A Gundam.

Bonus screen finale: Le scritte su Chamber, il mecha, sono tutte in inglese con un alfabeto alternativo.
"Caution read manual before opening this panel"